Alice. I giorni della droga

L’adolescenza, è risaputo, è una età difficile, un periodo di forti cambiamenti, fisici e mentali, esteriori ed interiori, durante la quale i ragazzi iniziano a conoscere se stessi, e si affacciano per la prima volta sul mondo che li circonda. Questo romanzo, che si presenta sotto forma di diario, racconta le esperienze più o meno particolari della protagonista, il cui nome non è mai citato, salvo nel titolo, una sedicenne qualunque, che arriva in una nuova scuola dove non conosce nessuno, e non ha amicizie. La narrazione si apre in un momento difficile della vita della ragazza, che si sente sola, esclusa dai nuovi compagni di scuola, emarginata. Durante il periodo estivo però, Alice torna nella sua vecchia città e rivede i suoi vecchi compagni a una festa che le cambierà la vita per sempre. E’ qui infatti che la protagonista proverà involontariamente per la prima volta l’LSD. Entra così in un meccanismo a catena, che la porterà sempre più in basso, a provare sostanze stupefacenti sempre più forti, arrivando a rischiare anche la morte. Farà le giuste conoscenze per procurarsi le sue dosi, scapperà addirittura di casa, e neanche lei riuscirà più a riconoscere sé stessa e la persona che è diventata col il peggiorare della sua dipendenza. Tenterà più e più volte di disintossicarsi, ma riuscirà mai veramente a uscire da questo circolo vizioso, da questa dipendenza pericolosissima, che è la droga?

In questo romanzo, i temi trattati sono molteplici, nessuno da sottovalutare. Come reagisce un adolescente nel momento del bisogno? E’ capace di chiedere aiuto alla sua famiglia, ai suoi amici, o si chiude in sé stesso senza dir nulla a nessuno? Spesso i ragazzi si dimostrano chiusi, incapaci di esprimere le proprie emozioni, paure, sentimenti agli adulti, forse perché temono di non essere capiti, o di essere fraintesi, rimproverati. Così fa Alice, che proverà a cavarsela da sola in qualsiasi situazione. Inoltre, sono ben chiari gli effetti che le sostanze stupefacenti hanno sul corpo e sulla mente di una persona, le sensazioni di stordimento e di alienazione, il loro effetto di assuefazione e la loro capacità di creare una dipendenza non solo mentale, ma anche fisica in chi ne fa uso. Sono ben descritti i meccanismi che spingono una persona alla miseria, pur di comprarsi la dose necessaria, si capisce come certe sostanze diventino necessarie per i tossicodipendenti, e come le persone non riescano più a rendersi conto del rischio che corrono, né di ciò che sono disposti a fare, pur di non rimanere senza droga. Alice precipita in un vortice dal quale non riesce ad uscire, difficile da controllare, e nel quale sarebbe stato meglio non addentrarsi.

In questo romanzo sono affrontati anche aspetti dell’adolescenza, come per esempio il difficile rapporto con la sessualità, le patologie legate all’alimentazione, che in questa età colpiscono moltissime ragazze, il legame spesso conflittuale con famiglie disfunzionali ed incapaci di accogliere e riconoscere un disagio. Si tratta di una storia dai temi forti, non adatto, a mio avviso, a ragazzi sotto i 15-16 anni. Penso che in determinati tratti della narrazione alcuni aspetti legati al mondo della droga siano fin troppo semplificati, come ad esempio la differenza tra droghe leggere e droghe pesanti. Penso sia importante distinguere le diverse sostanze, tutte certamente pericolose e da evitare si intende, purché non si dimentichi che alcune sono immediatamente letali e non lasciano né il tempo né il modo di vivere la propria età. Senza dubbio, come ci insegna questo diario, è un mondo da cui tenersi lontani, per evitare qualunque rischio, anche se purtroppo è una realtà con cui gli adolescenti di oggi hanno sempre più a che fare. Penso che sia giusto che i ragazzi sappiano ciò che hanno davanti, la loro pericolosità e i rischi che esso comporta. Soprattutto nella prima parte della narrazione ci si rende conto che la famiglia della protagonista è quasi completamente assente, non se ne parla, pare non ci sia o sia occupata da altro. Anche questo è certamente un messaggio, meglio esortazione alle famiglie degli adolescenti a sviluppare e tenere vivo il confronto, il dialogo, l’ascolto.

Olga Viggiano

Anonimo, Alice: I giorni della Droga, Feltrinelli, 1971, pp. 208.

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