Cecelia Ahern, Scrivimi Ancora

Rosie e Alex sono amici d’infanzia, sono cresciuti insieme e hanno condiviso tutte le loro esperienze. Ma per Alex arriva il momento di trasferirsi a Boston per proseguire gli studi, mentre Rosie, la protagonista, per un motivo o per l’altro, dovrà rimanere in Irlanda. Rosie è una ragazza pasticciona, disordinata, confusionaria, ma allo stesso tempo solare e divertente. E’ una persona difficile, molto romantica e sognatrice. Fin da bambina il suo sogno è quello di aprire un Hotel, dirigerlo e guadagnare un sacco di soldi. Ma un “piccolo” problema le impedirà di realizzare, almeno per un po’, il suo sogno. Rosie diventa madre a soli diciotto anni, deve interrompere gli studi e rimanere con la piccola Katie, mentre il padre della bambina sparisce misteriosamente dalla scena. Intanto Alex è a Boston, incontra nuove persone, nuove amicizie e inizia una nuova vita, ma senza Rosie. I due sentono l’uno la mancanza dell’altra, ma al massimo si scambiano un paio di mail ogni tanto, e il tempo passa, le persone cambiano. Quando si incontrano stentano a riconoscersi, finiranno con litigare prima di separarsi nuovamente. Il libro descrive liti e riappacificazioni, abbandoni e nuovi incontri, che ho trovato alquanto scontati.

Tutto il romanzo è scritto sotto forma di lettere, mail e SMS, scambiati tra i vari personaggi e questo rende molto difficile seguire la cronologia degli eventi perché fra i vari messaggi passa, a volte, molto tempo; la storia segue la vita dei due protagonisti per oltre trent’anni. Ho travato la trama ripetitiva e poco avvincente, non si fatica troppo a prevedere il finale, il libro a tratti è scorrevole, ma ci sono parti che ho trovato decisamente pesanti. L’aspetto meglio riuscito, a mio parere, è la descrizione dei cambiamenti nel modo di essere, di pensare e di reagire di Rosie nel corso della sua vita, riuscendo tuttavia a mantenere sempre vivo il suo sogno. Invece le complicate relazioni sentimentali dei diversi personaggi che entrano in scena appaiono eccessive, anche noiose.  Mi pare una storia perfetta per gli animi romantici e un po’ sognatori, così come Rosie.

Cecelia Ahern, Scrivimi Ancora, Bur, 2004, pp 429;

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