Guido Sgardoli, The stone. La settima pietra

“-Accadono cose qui sull’isola ultimamente…-
-Che genere di cose?- domandò Conner.
-Cose brutte-.
Lui annuì: -Hai ragione, però le cose brutte accadono ovunque, non solo qui.
È la vita Liam, i luoghi non c’entrano.-
Ancora non lo sapevo, ma avrei scoperto che Conner si sbagliava.”

Levermoir è una piccola isola irlandese dove tutti si conoscono e la vita scorre tranquilla: è la stessa da sempre.
È una tranquillità destinata ad interrompersi: il misterioso suicidio del farista dell’isola, dà vita ad una serie di inquietanti episodi che porteranno Liam, reduce dalla scioccante morte della madre, a cercare di scoprirne la causa insieme ai suoi amici.
Tutto ha inizio quando il ragazzo trova sotto il faro in cui si è impiccato il farista, una pietra con delle strane incisioni, simile a quella che la madre aveva nascosto nella serra, prima della sua morte: le due pietre, magicamente si uniscono, diventando una cosa sola.
Condivide, così, il suo stupore con i suoi amici Midrius e Dotty: i tre, continuando le loro ricerche, si rendono conto che in seguito a incendi, sparizioni e morti sospette, compare sempre il solito frammento di pietra, che sembra esercitare un potere oscuro sull’isola e sui suoi abitanti.
Il male alloggia a Levermoir e tutto ciò che avviene in seguito, porterà Liam a convincersi di un’unica cosa; ciò che si era sentito ripetere da sempre:
“Le pietre hanno memoria”.
È un libro veramente bello: inquietante e affascinante allo stesso tempo, che mi ha coinvolto molto.
Mi sono immersa nel piccolo mondo di Levermoir, insieme a Liam e a tutti i suoi abitanti.
È stata una lettura molto bella e piacevole, che consiglio a tutti.

Bianca Santoro

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