I lettori ci scrivono: Lia Levi, Il segreto della casa sul cortile

Il titolo di questo libro è: “Il segreto della casa sul cortile”.

L’autrice è Lia Levi, una donna piemontese di origini ebraiche trasferitasi a Roma agli inizi degli anni Quaranta del Novecento. Da bambina la scrittrice ha dovuto affrontare i problemi legati alla guerra e alla persecuzione razziale voluta dai nazifascisti.

All’ interno del libro non vi sono illustrazioni grafiche o segni particolari, tranne che sulla copertina dove è raffigurata la protagonista.

È un libro che unisce il genere drammatico a quello storico. Infatti, il racconto è ambientato nel 1943, quando l’esercito tedesco entra a Roma: a breve inizierà la deportazione di migliaia di cittadini ebrei. La famiglia Segre, già scossa dalle leggi razziali, adesso è sconvolta perché comprende di doversi nascondere. I Segre decidono quindi di cambiare il loro nome e di confondersi con gli abitanti di un palazzo enorme. Tra i bombardamenti e la speranza che la guerra finisca, la famiglia Segre dovrà fingere di essere un’altra famiglia.

I personaggi principali sono: Ludovico, il padre dei due ragazzi che cerca in ogni modo di salvare la sua famiglia; Patrizia, la madre, che cerca di sdrammatizzare tutto ed avere sempre il sorriso sulle labbra; Paolo, il fratello minore, incosciente di tutto ciò che accade; Mauro Folliero, il prestanome di Ludovico e anche un suo grande amico; Piera, la protagonista. Piera aveva sempre giocato a fare la bambina piccola per far piacere a suo padre, ma in quella situazione, in quel momento della sua vita capisce di non poter più essere “il giullare” di nessuno. E’ arrivato il momento di crescere. Piera sente di non essere completamente libera, non può frequentare la scuola, non può avere amici, deve recitare una parte.

Ad un certo punto del racconto appare un personaggio: Carlo. Piera conosce Carlo nel cortile del grande caseggiato, quando finalmente le viene dato il permesso di passare del tempo fuori casa. Carlo diventa un grande amico di Piera, ma lui ha un segreto, che potrebbe influire anche sulla loro amicizia.

Questo libro mi è piaciuto molto perché, oltre ad essere ambientato in un periodo storico che mi ha sempre interessato, ha saputo dimostrare come un componente di una famiglia, in questo caso Ludovico, il padre, fa di tutto per salvare la propria famiglia, per proteggerla, come solo un genitore può fare.

Ho notato che in questo libro sono presenti varie emozioni molto coinvolgenti; la più evidente è il coraggio. Il coraggio di Piera nel trasferirsi e fare amicizie nuove, affrontando le difficoltà e la mancanza di libertà; il coraggio di Ludovico nel cambiare nome e alloggio; il coraggio di Patrizia che, per il bene dei figli, cerca di alleggerire una situazione così terribile mostrandosi sempre sorridente. Secondo me, grazie anche a questa forza loro potranno fare di tutto per salvarsi.

Ho scelto questo libro perché ho provato un senso di mistero sia leggendo il titolo, che guardando l’immagine di copertina; poi mi sono soffermata a leggere la trama e, trattandosi di questo determinato periodo storico, l’ ho subito preso e letto.

P. G.

Scuola Secondaria di Primo Grado

“Gen. Ettore Baldassarre” – Trani

Classe 3^ F

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