I lettori ci scrivono: parola alla IIB di Massa Marittima

Jack London, Zanna Bianca, Einaudi Editore

L’opera narra le avventure di un lupo, ambientate nello Yukon, tra i cercatori d’oro che si spostano con una slitta trainata da cani. A un certo punto, un branco di lupi selvaggi provenienti dalla foresta attacca ripetutamente la slitta, sbranandone i cani. Del branco di lupi, fa parte anche una lupa: uno dei suoi cuccioli, l’unico rimasto in vita, è un cucciolo curioso che vorrebbe sempre esplorare il mondo esterno.

Arrivati lui e la madre ad un campo indiano, la lupa viene riconosciuta da Castoro Grigio: si chiama Kiche, e al suo cucciolo viene dato il nome di Zanna Bianca.

Dopo un po’, Kiche viene venduta e a Zanna Bianca non rimane nulla: adesso è un orfano; inoltre, i cani del campo indiano continuano a dargli noia e lui accumula una rabbia che lo renderà bravissimo nel combattimento.

Subito questa abilità viene notata da un uomo, chiamato Smith, che convince Castoro Grigio a vendergli il povero lupo che viene ingaggiato per lotte illecite. Alla fine, Zanna Bianca seguirà lo sceriffo in California.

Il libro è di genere avventuroso, come si può notare dalla trama, i personaggi sono descritti molto bene, sia che si tratti di persone sia che si tratti di animali.

L’autore dell’opera (Jack London) parla con un linguaggio che per me è stato molto chiaro, anche se devo dire che forse ci sono alcuni periodi piuttosto complessi; comunque, nonostante sia stato scritto intorno al 1910, il linguaggio può essere adatto benissimo ai lettori di oggi.

Se dovessi esprimere un giudizio personale, direi che quest’opera è piena di colpi di scena, cosa che apprezzo molto nei libri che leggo perché penso che rimanere col fiato sospeso mentre si legge un libro è una bella sensazione.

I punti salienti, per me, sono stati i momenti in cui il lupacchiotto esplora l’ignoto di cui ha paura: è un momento molto tenero, in cui l’autore descrive benissimo l’ambiente in cui il lupacchiotto si trova e ti fa entrare nella sua mente, umanizzando i suoi ragionamenti.

Poi, altri momenti molto intensi sono quelli in cui si racconta delle lotte illegali  tra cani: si sa, infatti, che anche oggi queste cose avvengono, sicché  queste descrizioni potrebbero essere state scritte al giorno d’oggi.

Nella lettura di questo libro, ho provato grandi emozioni: infatti, Jack London descrive e ambienta perfettamente le sue storie e voi non potete capire l’apprezzamento che ho io per questo bravissimo scrittore. Insomma,  Zanna Bianca è un bellissimo libro, lo consiglio a tutti!

( Gabriele )

Jack London, Zanna Bianca, Biancoenero Edizioni

L’autore di questo romanzo è Jack London, uno scrittore statunitense.

Si tratta di un romanzo d’avventura che, secondo me, è molto adatto a noi ragazzi: io, ad esempio,  sono un ragazzo di dodici anni ed a me è piaciuto moltissimo perché parla di un lupo di nome Zanna Bianca che vive nelle terre fredde dello Yukon e che, a differenza dei suoi fratelli, morti per via del freddo e della mancanza di cibo, sopravvive con grande coraggio, superando mille difficoltà.  Ad esempio, viene venduto dall’uomo che lo aveva catturato ad un altro personaggio che  lo maltratta e cerca di sfruttarlo, guadagnando del denaro  facendolo combattere con altri cani.  

Il libro parla del rapporto animale-uomo, mostrandoci tutti gli aspetti di questa convivenza, sia quelli belli che quelli più crudeli e dolorosi.

Lo consiglio a ragazzi dai 10 anni in su perché per i più piccoli può essere a volte un po’ impressionante, specialmente nelle parti in cui si parla di situazioni cruente.  

( Riton)   

Sabrina Rondinelli, Camminare, correre, volare, Edizioni E. Elle

Questo libro, scritto da Sabrina Rondinelli, parla della storia di due ragazze di 14 anni :

Asja, che non ha mai conosciuto suo padre e ha un rapporto difficile con la madre alcolista e disoccupata, e Maria, una ragazza molto brava a scuola, ma piuttosto impacciata agli occhi delle compagne per il fatto che è un po’ sovrapeso e si veste in modo “antiquato”.

Asja esce con due sue amiche , Roberta e Miranda; insieme stanno in giro fino a tardi con i ragazzi più grandi.

In classe , prendono di mira Maria che non sa ribellarsi a questo atto di bullismo femminile e continua a soffrire in silenzio.

Questa situazione va avanti fino a che Maria , un giorno , non deciderà di ribellarsi e di fare i conti con Asja.

Alla fine , queste due ragazze diverse come il giorno e la notte, verranno a capire che hanno molte più cose in comune di quanto potessero immaginare.

Se volete sapere come continua la storia e come essa vada a finire, vi consigliamo di leggere il libro: a noi è piaciuto molto e vi consigliamo di leggerlo perché tratta di tematiche oggi molto attuali,  come quella del bullismo femminile.

Il testo è scritto in maniera chiara e scorrevole,  in modo che i contenuti risultano chiari e non troppo pesanti per la lettura. I personaggi sono realistici e rispecchiano tipici modi di essere di noi adolescenti.

( Alice e Gledis )

Pierdomenico Baccalario, Lo spacciatore di fumetti, Einaudi Ragazzi, 2013

Il romanzo è  ambientato in Ungheria, nella città di Budapest;  il protagonista è Sàndor,  un ragazzino che ha una storia molto triste alle spalle, ma che ha, a sostenerlo, i suoi amici: Zio Szabò, Bibo e Nikolai.
Sàndor  è  uno ”spacciatore di fumetti”,  quindi, ogni 11 del mese, si incontra con un trafficante di fumetti americani, che in Ungheria sono illegali. Questo traffico, quindi, fa diventare le avventure di Sàndor e dei suoi amici molto pericolose. Per di più,  i ragazzini devono vedersela anche con gli ostacoli che, via via, gli mettono davanti  sia la loro scuola, sia le loro famiglie sia, soprattutto, lo stato, che vieta assolutamente di far circolare i mitici fumetti.  Tuttavia, la loro passione è grande, nonostante sia sorretta solo dal   microscopico filo di speranza che viene poi distrutto dalla scomparsa del loro fornitore.

Che cosa succederà? Cosa faranno Sàndor e i suoi amici? A voi scoprirlo attraverso la lettura.

In questo libro, lo scrittore Pierdomenico Baccalario crea dei personaggi coraggiosi ma allo stesso tempo molto sensibili, ognuno dei quali con delle caratteristiche che li valorizzano ma che li portano pure, a volte, a commettere sbagli che provocano conseguenze anche gravi.

Alcuni aspetti della vicenda rendono la situazione ed il racconto persino commoventi. Questo romanzo potrei definirlo tragico, ma allo stesso tempo anche comico: in ogni caso, la lettura è resa più facile dall’uso di un linguaggio confidenziale.

L’autore fa riferimento a situazioni che, nella realtà storica, sono veramente accadute e che ci colpiscono ancora di più perché  corrispondono a cose che piacciono a noi ragazzi: in poche parole, credo che lo scrittore voglia farci pensare a quanto sia brutto non poter avere la libertà di cui anche noi ragazzi sentiamo l’esigenza.

Penso che questo sia stato, per certi aspetti, uno dei libri più significativi per me, perché affronta un po’ le problematiche a cui penso oggi nella mia vita.

Dunque, lo vorrei consigliare proprio perché, diciamo, capisce le diverse problematiche del mondo di oggi e di noi adolescenti.

( ALESSIO )

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