I nostri autori: David Grossman

David Grossman, scrittore e saggista israeliano, è nato a Gerusalemme nel 1954, il 5 gennaio. E’ autore di romanzi per bambini, ragazzi e adulti.

Biografia

Il padre di David Grossman era immigrato in Israele all’età di nove anni proveniente dallo shetl di Dynow in Galizia; autista di autobus, per motivi di salute fu incaricato di dirigere la biblioteca dell’azienda di trasporti, dove David ne è stato di fatto consulente, così alimentando la sua già conclamata passione letteraria.

Grossman ha studiato filosofia e teatro all’ Università Ebraica di Gerusalemme. Ha lavorato come corrispondente e come attore radiofonico per la radio Kol Israel, il servizio radiofonico di stato israeliano ed è stato uno dei presentatori del programma “Gatto nel sacco”, un programma per bambini trasmesso dal 1970 al 1984. Nello stesso programma fu trasmesso, sotto forma di dramma radiofonico, il suo libro Il duello. Insieme a Dani Eldar, ha condotto la popolare serie radiofonica Stutz (in Yiddish: “che può accadere”). Nel 1984 ha vinto il Premio del Primo Ministro per il Lavoro Creativo.

Grossman vive a Mevasseret Zion, vicino Gerusalemme. È sposato ed è padre di tre figli, Jonathan, Ruth e Uri, morto nell’estate del 2006 durante la guerra del Libano.

Opere

David Grossman è considerato tra i più grandi scrittori e romanzieri contemporanei, noto per il suo stile semplice ed avvincente.

Tra i suoi libri di maggior successo vanno ricordati Qualcuno con cui correre e Ci sono bambini a zig zag storie che se lette superficialmente possono sembrare destinate ad un pubblico di giovanissimi, sebbene tocchino temi profondi e universali.

Di forma decisamente più sperimentale sono invece altri romanzi, come Che tu sia per me il coltello o Vedi alla voce: amore; quest’ultimo in particolare, considerato il suo capolavoro, è un’opera dalla complessa architettura e dalla grande originalità stilistica, che attraverso mezzi espressivi inusuali, salti temporali, viaggi fantastici e personaggi singolari, racconta la Shoah vista dagli occhi e dalla fantasia di un bambino figlio di sopravvissuti.

Dal libro “Qualcuno con cui correre” di questo magnifico scrittore ha preso nome il nostro blog, chiamatosi così in onore di uno dei libri più amati fra tutti i ragazzi.

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