Jordi Sierra I Fabra, Kafka e la bambola viaggiatrice

Questo romanzo racconta di una vicenda realmente accaduta nella vita dello scrittore Franz Kafka e del suo incontro con la piccola Elsi.
Tutto ha inizio durante una delle sue solite passeggiate al Parco Steglitz, quando, all’improvviso, Franz vede una bambina, sola, piangere disperatamente. Le va incontro e vedendo quell’immenso dolore nei suoi occhi, le chiede cosa fosse successo. Elsi gli spiega che ha perso la sua adorata bambola Brigida. Colpito dalla sua disperazione, decide di offrirle una possibilità di consolazione, inventandosi una storia… le racconta che la bambola non è sparita nel nulla, ma è solo partita per un lungo viaggio, come sono solite fare le bambole delle bambine ormai grandi.
Elsi, molto incuriosita dalla storia, chiede all’uomo come facesse a sapere tutte queste cose e Kafka si inventa di essere il postino delle bambole. Da questo momento, ogni giorno, l’uomo e la bambina si incontreranno nel parco per leggere insieme una lettera ricevuta da Brigida dal posto in cui si trova. Finché un giorno, Kafka, influenzato dalle parole della compagna Dora, decide che le cose non possono andare avanti così…
Questo libro mi è piaciuto molto perché all’inizio, mentre leggevo le sue prime pagine, pensavo che fosse una storia totalmente inventata, poi però, alla fine, dopo aver capito che si trattava di in episodio realmente accaduto nella vita dello scrittore, ho riflettuto su quanto alcune persone possano fare nella vita di tutti i giorni piccoli gesti che possano migliorare la vita di qualcuno: in questo caso, l’umore della piccola Elsi..

Maya Cantini

 

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