L’incipit della settimana: Brigit Young, Lost & Found

Quando Tillie guardò nell’obiettivo della macchina fotografica, la vita le brulicava intorno. Il corridoio era affollato di ragazzi che cercavano di godersi i dieci minuti di libertà concessi tra una lezione e l’altra. Tillie si muoveva con un’andatura lenta e costante nella marea umana, trascinando un piede dietro l’altro, come sempre. Qualcuno la urtò mentre la superava per raggiungere un compagno e mormorò frettolosamente “scusa”.
“Ehi, tu!” disse una voce lontana, alle sue spalle.
Tillie aveva l’impressione di essere sott’acqua. Tutti i suoni intorno a lei erano smorzati dalle immagini. Accanto alla porta di un’aula, due studenti di prima media confabulavano con le teste vicine. Scattò una foto. L’obiettivo la condusse poi a una fontanella dove vide un cerchio perfetto di gomme masticate azzurre che le ricordò uno di quegli antichi cerchi di pietre britannici che aveva studiato per arte. Premette il pulsante della macchina fotografica. A qualche metro dalla fontanella vide un nuovo “graffito” a pennarello sull’armadietto di Alice Stone. Qualcuno aveva disegnato un cuore infranto. Fotografò anche quello. C’erano davvero tante cose da osservare in quell’edificio. Troppe per riuscire a coglierle tutte.
“Ehi, Ufficio Oggetti Smarriti! Lost & Found!” gridò di nuovo la voce di prima.
Tillie vide che a uno studente era caduto per terra il libro di biologia. Scattò una foto. Le sarebbe tornata utile se qualcuno l’avesse cercato.
“Ufficio Oggetti Smarriti!”
Tillie sentì il tocco di una mano sulla spalla e si girò.
Era un ragazzo del suo stesso anno. Jake Hausmann, si chiamava. Gli aveva già fatto delle foto, ovviamente. Aveva fotografato tutti i duecento e passa alunni dell’ultimo anno. Ma non aveva mai fatto lezione con lui, né tantomeno gli aveva parlato. La lista delle persone a cui Tillie Green aveva parlato in vita sua era piuttosto breve e annoverava i genitori, un paio di zie e cugini, qualche insegnante, e infine dei medici. Una sfilza infinita di medici.

Brigit Young, Lost & Found, traduzione di Alessandro Peroni, Feltrinelli Up, 2018, pp. 192, €14.

 

 

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