L’incipit della settimana: Maite Carranza, Come in un film

Olivia si considera una bambina come le altre, né meglio né peggio delle sue amiche e con la loro stessa fortuna e sfortuna. Sa che la vita distribuisce le carte a caso, che ognuno deve giocare con quelle che gli sono toccate e che non si può barare perché é una cosa molto brutta. Le carte di Olivia sono una madre attrice, un padre assente, un fratello fifone, dei nonni misteriosi, dei vicini rompiscatole, delle amiche schizzinose, una scuola con una sola sezione, una tele guasta e un appartamento all’Eixample, piccolo e carino, orientato a sud. Se Olivia avesse messo bocca in questa presentazione, probabilmente avrebbe voluto aggiungere molte altre cose che riteneva importanti. Per esempio, la collezione di pietre vulcaniche che ha iniziato quando è salita sul Teide, o la bici blu con cui ha imparato ad andare in bicicletta e che ha regalato a Tim, o la biblioteca di libri d’avventura ereditata dal nonno materno e che le ha tenuto compagnia per tutta l’infanzia… e tante altre cose che pensava di avere per sempre. Ma tutto ciò era prima dell’inizio di questa storia. Adesso Olivia non darebbe così tanta importanza a queste bazzecole. Ora sa che spesso i ricordi possono stare in una tasca, e che gli oggetti, come le parole, li porta via il vento, e che tutto ciò che le persone normali credo immutabile forse non lo è. La vita è un pozzo di sorprese, e da un giorno all’altro può accadere che le cose che fino a quel momento erano solide e stavano in piedi, come la Torre Eiffel, l’Empire State Building o l’Hotel Arts, crollino all’improvviso e si sgretolino. Olivia ha imparato che i terremoti non sono solo quelli che fanno tremare le città, le montagne e le valli, e si vedono al telegiornale intorno a mezzogiorno. Ci sono anche movimenti sismici personali che colpiscono molte famiglie ma che restano nascosti nelle case e di cui non si sa niente. È normale, non fanno notizia e non interessano a nessuno. Olivia sa che un bel giorno che potrebbe essere normale, come qualsiasi altro, non lo è. Non c’è nessun avviso in cielo con su scritto OCCHIO, STATE ATTENTI O VI FARETE DEL MALE. Non arrivano i pompieri a sirene spiegate per salvare i sinistrati. Non ci sono nemmeno file di persone disposte a donare sangue alle vittime.

Ma quel giorno speciale, che è nascosto in mezzo a tanti altri, le cose cambiano posto, nome e importanza, finché, all’improvviso, manca la terra sotto i piedi e il mondo conosciuto, quello esistente fino ad allora, scompare in pochi secondi. Ve lo immaginate? Non se lo immaginava nemmeno Olivia, eppure lo ha vissuto.

Maite Carranza, Come in un film, traduzione dal catalano di Francesco Ferrucci, Il Castoro, 2019, pp.186, €13.50

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