L’incipit della settimana: Manlio Castagna, Petrademone – La terra del non ritorno

Vanni Drogo scomparve a un’ora imprecisata il 29 aprile 1955. A distanza di trent’anni, suo padre non aveva smesso di cercarlo. Un’indagine condotta in solitaria. Una matassa che l’ex tenente maggiore dell’esercito Italiano Dino Drogo (ormai noto semplicemente come “il Vecchio Drogo” doveva sbrogliare da solo. D’altronde, nessuno avrebbe potuto fare nulla per aiutarlo. Suo figlio Vanni non era sparito nel suo mondo, ma nei boschi di Nevelhem, nel Regno della Nebbia oltre il Cancello. Nella terra oscura di Amalantrah.

29 aprile 1955

Il bosco di Nevelhem era sospeso in un perenne e malinconico autunno, fasciato da bende di nebbia fitta. Nel paesaggio muto e lattiginoso, due figure si muovevano caute. L’unico suono era il crepitio dei passi sul tappeto di foglie secche. Fu il ragazzino a far scoppiare la bolla di silenzio tra di loro.  “Papà, come fa un altro mondo a stare dietro una porta?”

Manlio Castagna, Petrademone. La terra del non ritorno, Mondadori, 2019, pp. 521, €17.

Immagine 1: Morgenweg – Blue Morning, Immagine 2 proprietà di qualcunoconcuicorrere.org

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