Matthew Quick, Perdonami, Leonard Peacock

A volte è più facile immaginarsi un futuro dove le persone stanno bene anche senza di te, rispetto ad uno dove si é protagonisti.
Giusto, Leonard?
Per Leonard è giunto il giorno tanto atteso, il giorno del suo diciottesimo compleanno; nessuno avrebbe mai sospettato niente perché tutti erano ignari dell’importanza che quel giorno aveva per lui, e del regalo che si sarebbe fatto, il più bello.
Quella mattina gira per i corridoi un Leonard diverso dal solito, che nello zaino porta con sé un regalo speciale, una P-38 ben confezionata con carta regalo rosa, che presto sarebbe stata l’arma del così definito: suicidio-omicidio.
Nello zaino ci sono inoltre altri quattro pacchettini, contenenti dei regali destinati alle quattro persone che nella sua vita hanno avuto valore.

Niente sembra com è fino a quando non si cerca in profondità, anche se cercare mette a rischio ogni nostra certezza e mette in pericolo la nostra quotidianità; a volte mettere a rischio le proprie certezze per cercare di affermare quelle di un’altra persona è il gesto con più valore di tutti, proprio come qualcuno fa con Leonard.
Pensare al futuro mette in disordine il nostro presente, e immaginarlo non è semplice sopratutto se gli esempi di adulti che si ha attorno non mostrano neanche un segno di felicità; a volte serve solo un piccolo barlume di speranza per poter affrontare un periodo buio, quella speranza che Leonard nascondendosi dietro a regali impacchettati da carta rosa, cerca disperatamente.

Aurora Galeotti

 

Photo Credit: Edo Zollo,

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