Matthew Quick, Perdonami, Leonard Peacock

Per molti adolescenti crescere può incuriosire. Per altri può essere un obbiettivo o addirittura un traguardo. Per alcuni però, entrare nel mondo degli adulti, è la fine. Leonard Peacock la pensa proprio così. Prova dolore e quasi ripudio pensando al suo futuro. È desolato nel vedere quanti adulti schiavi della monotonia della vita esistono al mondo. Pochi fanno ciò che amano e ancora meno amano ciò che fanno. È questo uno dei motivi che lo spinge a volersi suicidare. Ormai è sicuro, non vuole diventare come loro, non vuole essere uno fra tanti, non vuole una vita infelice. Prima però ha dei compiti da svolgere: il giorno del suo diciottesimo compleanno dovrà consegnare dei regali alle persone a cui tiene di più: dal suo anziano vicino di casa al suo amato professore di storia dell’Olocausto. Poi, impresa ben più importante, dovrà sparare al suo ex migliore amico, Asher Beal. Infine, con quella stessa pistola nazista di suo nonno, potrà finalmente uccidersi, senza pensare né al suo futuro, né soprattutto al suo passato. 

Non c’è stato neppure un attimo in cui non ho amato questo romanzo. L’ho trovato molto realistico e attuale: Leonard è l’adolescente in persona, quello un po’ disadattato che ha interessi particolari, pochi  amici e una famiglia del tutto assente. L’autore è riuscito a creare una storia e dei personaggi davvero importanti, in fondo ai quali, nonostante tutto, c’è una luce, la speranza. Ed è proprio quella che tiene il lettore incollato al libro fino all’ultima pagina. 

 Vittoria Ridolfi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.