S. E. Hinton, The Outsiders. I ragazzi della 56° strada

The Outsiders è un romanzo di S. E. Hinton, tradotto da Beatrice Masini.
La storia vede come protagonista Ponyboy, un ragazzo di 14 anni che vive con i suoi fratelli, Darrel e Sodapop, da quando i loro genitori sono morti in un incidente d’auto.
Abitano in un quartiere povero e malfamato.
Nonostante Ponyboy vada bene a scuola, prenda buoni voti e ami leggere è destinato ad una vita condizionata dal luogo dal quale proviene, e da una banda, i Greaser, della quale fa parte e che considera come una famiglia, ma che da tutti viene vista con occhi cattivi , perché conosciuta grazie alle frequenti risse, ai furti , all’alcool, e di certo Pony non può non essere all’altezza del ruolo che deve ricoprire. I Greaser sono costantemente in contrasto con i Soc, banda rivale formata da ragazzi dei quartieri “alti”, che possiedono grandi macchine e portafogli sempre stracolmi. Una sera Ponyboy e l’amico Johnny conoscono due ragazze Soc e scoprono di non essere poi così diversi da come credevano.
Durante la notte però i Soc, non contenti della conoscenza e con addosso qualche bevuta di troppo, finiscono per aggredire Pony e Johnny, che con una mossa azzardata tenta di difendere l’amico; la serata si conclude in tragedia e i due sono costretti a fuggire…

Si dice che i libri più belli sono quelli in cui leggiamo noi stessi.
Outsiders lo reputavo un  “Libro di passaggio”, uno di quei libri che si leggono in attesa del successivo, che si presume sia pesante, un classico o un romanzo considerato un numero uno. Così finiamo spesso per sottovalutarli.
Ho iniziato a leggere Outsiders con l’idea di non aspettarmi troppo, ma nel giro di pochi giorni  mi sono ritrovata immersa nella storia, come se conoscessi ogni punto debole di ogni singolo personaggio; era quasi come vedere dall’esterno un mondo a cui ero già legata , osservavo il tempo passare e la storia evolversi e mi sentivo come in dovere di piangere nelle situazioni che nella realtà mi avrebbero turbata.
Le storie raccontate nei romanzi possiamo farle nostre solamente se le paragoniamo ad un fatto reale, nel quale noi ci troviamo ad interagire ogni giorno; i ragazzi della storia vivono emozioni intense, capaci di sorprenderci come se non ne avessimo mai provate. Ma nella realtà che viviamo, che è oscurata da vestiti alla moda, maschere di trucco, voci grosse o schermi luminosi, le emozioni tendono a nascondersi, proprio come cerca di fare Pony, ma la vita a volte unisce individui con i quali  sembra assurdo nascondersi, che poi sono coloro che per scelta ti rimangono accanto. Esercitano potere su di te  con un solo sorriso. Ti colpiscono nella tua rottura trasformandola in un punto di forza.
E loro, sì, ti fanno sentire come se niente fino ad allora avesse avuto un senso.

Aurora Galeotti

S.E. Hinton, The Outsiders. I ragazzi della 56° strada, traduzione di Beatrice Masini, Rizzoli, 2017, pp. 224, €17.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.