Un incipit al giorno: Timothée de Fombelle, Tobia – Un millimetro e mezzo di coraggio

Tobia era alto un millimetro e mezzo. Non molto per la sua età. Soltanto la punta dei piedi spuntava dal buco nella corteccia. Il ragazzino era immobile. La notte lo copriva come un mantello. Tobia guardava il cielo punteggiato di stelle. Non aveva mai visto una notte più nera né più scintillante di quella che si stendeva a macchie fra le enormi foglie rosse.  “Via la luna, le stelle ballano”. Così si diceva il ragazzo. E poi ripeteva fra sé: “Se in paradiso c’è un cielo, è di sicuro meno profondo, meno commovente, sì, meno commovente…” Era un modo per clamarsi. Il ragazzino era sdraiato, la testa posata sul muschio. Sentiva il freddo delle lacrime all’attaccatura dei capelli, vicino alle orecchie.

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