Un incipit al giorno: Elisa Puricelli Guerra, Cuori di carta

Ciao, chiunque tu sia! Ti avviso che questo non è un messaggio misterioso scritto in codice, è un’offerta di amicizia. Oggi la biblioteca è così vuota che mi sembra di sentire l’eco quando volto le pagine del libro di matematica… chissà dove se ne sono andati tutti. Sto cercando di risolvere un problema difficilissimo, ma non ci riesco, così ho strappato un foglio a quadretti dal quaderno e ti ho scritto.
È un esperimento. Vediamo se funziona.
Ehm, ciao, mi sento un po’ stupido a risponderti, ma ho trovato il tuo biglietto. Sei stato tu a mettere Puck il folletto di Kipling nello scaffale della «M»? È un po’ che mi domando cosa ci fa lì. Oggi pomeriggio mi è venuta voglia di rimetterlo al posto giusto e, sorpresa, il tuo messaggio è caduto per terra! Chissà da quanto tempo lo hai scritto… magari ti sei stufato di venire in biblioteca, oppure te ne sei andato via dall’istituto. Lo spero per te.
Davvero non è un messaggio in codice? Peccato! Però il foglio è pieno di scarabocchi e hai disegnato almeno dieci pesci sui margini. A uno hai fatto anche le bolle che escono dalla bocca. Mi sa che matematica non è la tua materia preferita. Sei riuscito poi a risolvere il problema?

Ciao,
Chiunquetusia

Elisa Puricelli Guerra, Cuori di carta, Einaudi Ragazzi, 2012, pp.212, €11.

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