Un incipit al giorno: Guus Kuijer, Il libro di tutte le cose

Thomas vedeva cose che nessun altro vedeva. Non sapeva come fosse possibile, ma era sempre stato così. Si ricordava ancora di quel giorno in cui aveva grandinato fortissimo. Si era riparato in un androne ed era rimasto a guardare la grandine che strappava via le foglie dagli alberi. Poi era corso a casa.

«L’autunno è arrivato all’improvviso» gridò. «Non ci sono più foglie sugli alberi». Sua madre guardò fuori dalla finestra. «Ma no» disse. «Come ti viene in mente una cosa simile?»

Thomas si accorse che sua madre aveva ragione. Gli alberi erano ancora fitti di foglie. «Qui no» disse, «ma in Jan van Eyckstraat tutte le foglie sono per terra».

«Ah, capisco» disse la mamma. Thomas vide dalla sua espressione che non gli credeva.

Andò in camera sua e prese il quaderno in cui aveva cominciato a scrivere una storia. S’intitolava Il libro di tutte le cose. Prese una penna e scrisse: ‘Grandinava così forte che le foglie venivano strappate via dagli alberi. È successo davvero in Jan van Eyckstraat, quando avevo nove anni, nell’estate del 1951’.

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