Un incipit al giorno: Joe R. Lansdale, Acqua buia

Quell’estate, papà smise di far secchi i pesci col telefono e la dinamite e passò ad avvelenarli con le noci acerbe. Usare la dinamite era una faccenda rischiosa: un paio di anni prima – non so come – si era fatto saltare due dita, oltre a essersi ritrovato un’ustione su una guancia che, di primo acchito, sembrava un bacio dato col rossetto e, a guardare meglio, una sorta di eruzione cutanea.
Il telefono invece funzionava, anche se non bene come la dinamite; ma a lui non piaceva starsene lí a girare la manovella per dare corrente al filo elettrico che, messo in acqua, folgorava i pesci.

 

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