William Shakespeare, Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta, famosissima tragedia di William Shakespeare  reinterpretata sotto varie forme, da quelle attinenti all’epoca in cui è stata scritta a quelle relative alla nostra epoca (ad esempio, Romeo + Giulietta diretto da Baz Luhrmann e interpretato da Leonardo di  Caprio). In quest’opera due giovani amanti sono destinati a pagare con la vita per poter porre fine all’ostilità presente tra le due rispettive famiglie: Montecchi e Capuleti. All’inizio, nonostante le numerose liti che scoppiano giornalmente per le strade di Verona, causate dai membri appartenenti ai due casati, la situazione è abbastanza tranquilla: Romeo incontra Giulietta ad una festa, dimenticando così il suo amore per Rosalina, e in seguito alla celebre scena del balcone la coppia decide di sposarsi in segreto. Dopo nemmeno la prima notte di nozze, Romeo viene esiliato per aver ucciso Tebaldo, cugino di Giulietta, il quale a sua volta aveva ucciso Mercuzio, carissimo amico di Romeo. Il ragazzo parte in viaggio per Mantova e nel contempo alla bella fanciulla viene comunicata l’orribile notizia che la vede maritata con il Principe Paride nei giorni a venire. Disperata e affranta, chiede aiuto a Padre Lorenzo, il quale le fa dono di una pozione capace di offrire, a chiunque ne faccia uso, un sonno simile alla morte. L’altra parte del piano escogitato consisteva nel far arrivare una lettera a Romeo con la quale sarebbe dovuto ritornare a Verona per prendere la sua amata al momento del risveglio, e poi fuggire. Per volontà del destino questa lettera, a differenza della notizia sulla morte di Giulietta, non arriverà mai. La tragedia si conclude con la scena in cui i due personaggi sono finalmente riuniti grazie alla morte.

Ciò che amo particolarmente all’interno dell’opera è la rappresentazione del dolore, della disperazione e soprattutto dell’amore che traspare in parole scritte in una realtà di cinquecento anni fa. Tali sentimenti sono così intensi che è addirittura possibile riuscire a percepirne l’essenza che si manifesta su noi stessi.
Un altro aspetto molto bello ed interessante e straordinariamente moderno, si basa sull’idea che il nome non è ciò che rappresenta o identifica una persona.
Che c’è in un nome? Ciò che chiamiamo Rosa

 avrebbe con qualsiasi nome

 Un profumo altrettanto dolce
In conclusione questa tragedia è perfettamente equilibrata sotto diversi aspetti e resa in maniera sufficientemente adeguata attraverso i film. Tuttavia, consiglio vivacemente di leggere il libro che dona un effetto totalmente diverso.
Eleonora Boni

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