Monthly Archives: maggio 2016

L’incipit della settimana: Andrew Smith, Grasshopper Jungle

Ho letto da qualche parte che gli uomini sono geneticamente predisposti a documentare la storia. Crediamo che questo ci impedirà di commettere stupidaggini in futuro. Ma anche se abbiamo coscienziosamente archiviato complesse testimonianze di tutto ciò che è stato fatto,…

Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni

Due amici inseparabili, quasi un amore fraterno, due ragazzini nati sotto lo stesso tetto, vissuti da sempre insieme. Al centro dell’Afghanistan, a Kabul, in una luminosa giornata di sole, con un aquilone o tra i rami di un melograno, viene…

L’incipit della settimana: Stefania Bertola, Solo Flora

Ecco Flora, seduta in treno, di pessimo umore, e anche un po’ spaventata. È partita da Genova Principe alle 10.30, arriverà a Torino Porta Nuova alle 12.30. Adesso sono le 12.20, mancano dieci minuti alla fine della sua vita normale….

John Williams, Stoner

William Stoner, un contadino diciannovenne che viene iscritto dal padre all’Università di Columbia nella facoltà di agraria, un anno dopo si accorge che ama la letteratura e cambia facoltà. Finiti gli studi trova lavoro all’università, che non lascerà finché morte…

Eliza Wass, Onora il padre

Romanzo intenso e intrigante, che fin da subito cattura l’attenzione e la curiosità del lettore. La giovane e promettente autrice californiana racconta enigmaticamente di una sinistra famiglia: sei figli, tre maschi e tre femmine, un’assente madre e un onnipresente padre,…

Louise O’Neill, Solo per sempre tua

Un mondo in cui la donna è un semplice oggetto dei desideri e dei bisogni dell’uomo, un mondo che aspira alla perfezione fisica femminile a qualsiasi costo: questo è il mondo in cui  “nasce” freida, una delle tante ragazze prodotte…

L’incipit della settimana: Eliza Wass, Onora il padre

Alle tre di domenica mattina me ne stavo in equilibrio in cima al tetto di Ms. Sturbridge a guardare mio fratello che rivoltava mucchi di foglie bagnate con un rametto. Ms. sturbridge era in ospedale, quindi nessuno poteva sentirci pulire…