L’incipit della settimana: Annalisa Strada, Una scintilla di noia

È stato un gran casino. Un gran brutto casino.
Ma è partito come queste cose cominciano sempre: piano piano, che quasi non te ne accorgi e ti ci ritrovi dentro no al collo e anche più su. Ma è quando sei all’ultimo respiro – prima che l’orrore di fuori ti entri dentro e ti riempia – che puoi ancora cambiare le cose. È questione di un soffio, uno solo, e devi usarlo bene oppure lasciarti sopraffare e annegare dentro a quello che hai combinato.

Ho ripensato a quei giorni mille e mille volte, ma non subito dopo. Ho dovuto lasciare che trascorressero parecchi mesi prima di consentire alla mia mente di ripercorrere quei momenti. Mi faceva paura aprire quell’angolo della mia memoria, andare a vedere che cosa sarei stata in grado di ripescare e scoprire con quale faccia quell’incubo mi si sarebbe riproposto. Ho trovato il coraggio di scoperchiare i ricordi quando ho iniziato a temere che si scolorissero e si tradissero da soli, traducendosi in qualcosa di più morbido e accettabile.

Bisogna avere molta paura per accorgersi di avere coraggio.

Annalisa Strada, Una scintilla di noia, San Paolo, 2017, pp. 139, €14.50

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