L’incipit della settimana: Luigi Ballerini, Nuova pasticceria Euforbia

La signorina Euforbia guardava fisso l’orizzonte davanti a sé. La terra era ancora lontana. Solo il mare la circondava, un mare verde smeraldo. Era sempre stata convinta che il suo colore fosse solamente blu e si era sorpresa di essere arrivata alla sua età senza averne colto le diverse sfumature. C’era voluta quella crociera per scoprirlo, regalata dai suoi ex allievi dopo la distruzione della vecchia pasticceria per far posto al centro commerciale. Si erano messi insieme, i ragazzi, ognuno contribuendo secondo le proprie possibilità, e alla fine erano riusciti a prenotarle una vacanza in crociera, per una settimana; andava bene così perché di più a Euforbia, che non era mai stata via, sarebbe sembrato troppo. Niente da dire: i suoi amici avevano avuto un pensiero davvero gentile, le avevano offerto l’occasione di visitare paesi nuovi e incantevoli e si era anche riposata, oh sì, si era tanto riposata. Però quasi si sentiva euforica al pensiero di tornare a casa. Che dispiacere rientrare a fare le solite cose!, aveva sentito dire dalle persone attorno a lei nelle ultime ore e francamente non riusciva a capire quei musi lunghi. A lei le solite cose piacevano un sacco, anzi non vedeva l’ora di riprenderle. E poi non l’aspettavano le “solite cose”, l’aspettava la Nuova Pasticceria Euforbia. Solo a pensarci non stava più nella pelle. La Nuova Pasticceria Euforbia avrebbe dovuto essere semplicemente splendida. L’inaugurazione era prevista per il ventuno marzo, non a caso il primo giorno di primavera, la stagione in cui le cose rinascono dopo il letargo dal freddo invernale.

Luigi Ballerini, Nuova pasticceria Euforbia, San Paolo, 2017, pp.142, € 12.50

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