Un incipit al giorno: Ursula K. Le Guin, Agata e pietra nera

Se da questo libro vi aspettate di sapere come ho vinto la coppa di basket guadagnandomi fama, amore e ricchezza, non leggetelo. Non so esattamente cos’ho guadagnato nei sei mesi di cui vi parlerò; qualcosa senz’altro, ma non credo che il resto della vita mi basterà per scoprire di che si tratta. Non ho mai vinto una coppa per nessun motivo. Quand’ero ragazzino andavo matto per il football, per la sua strategia, ma essendo piccoletto per la mia età ero sempre un po’ lento anche se bravo nei disimpegni. Poi, quando andammo alle superiori, era tutto talmente organizzato. Partecipare ai tornei e indossare l’uniforme e tutte queste commedie. E tutti sempre a discuterne. È fantastico fare uno sport, ma una tale noia parlarne. Comunque qui non troverete un gran che in fatto di sport. Parlo in un registratore e poi trascrivo a macchina. Ho tentato di scrivere direttamente, ma ne è venuto fuori uno sproloquio fasullo e sbrodolato, così vediamo come va con questo sistema. Mi chiamo Owen Thomas Griffiths. Ho compiuto diciassett’anni a novembre.

 

1 comment

  1. Pingback: L’estate: una stagione per leggere. | La testa ben fatta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *