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Leggere al tempo dei blog

Leggere al tempo dei blog

Si è concluso oggi, con il terzo incontro, il ciclo di reading organizzato dal nostro blog in collaborazione con la Biblioteca dei Ragazzi di Firenze. In tre pomeriggi abbiamo parlato di David Grossman con Michele, di David Almond con Emma, Flaminia e Ilaria e di John Green con Vittoria. Nell’atmosfera raccolta della biblioteca abbiamo presentato il nostro lavoro e la nostra passione per la lettura a bibliotecari, librai, traduttori, animatori di altre associazioni, giovani lettori. Ci siamo confrontati sugli autori, sui singoli libri, sulla lettura, sulla scuola, e ogni volta sono uscito dalla porticina che dà su Via Tripoli soddisfatto e, diciamolo, orgoglioso per quello che abbiamo fatto nell’ultimo anno. Con la partecipazione a www.maredilibri.it si chiude un periodo molto intenso: da settembre si riparte con un gruppo più ampio, nuove collaborazioni, nuove sfide.

MB

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  • Care ragazze, cari ragazzi del Blog,
    in realtà dovrei essere sui libri a studiare per il prossimo esame della specialistica ma…ubi maior, minor cessat! Infatti, non potevo non dedicare qualche minuto di pausa dal mio, come ha scritto Leopardi, “studio matto e disperatissimo”, per scrivervi un breve commento personale. Ho avuto il piacere di conoscere il vostro bravissimo Professore e alcune/alcuni di voi in occasione degli incontri di maggio presso la Biblioteca dei Ragazzi e delle Ragazze “S. Croce” di Firenze. Anzitutto, vi voglio ringraziare: lavoro come traduttrice free lance e redattrice in una piccola casa editrice, e sono anni che mi dedico – e lo faccio tuttora, all’università – allo studio e alla ricerca nell’ambito della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza sia italiana che straniera. Dunque, vedere giovani e giovanissimi, come voi, tanto appassionati, coinvolti, competenti, circa libri e scrittura, credetemi, mi ha davvero aperto il cuore. Grazie, quindi, da “addetta ai lavori” e da grande appassionata, da sempre, di tutto ciò che riguarda “carta e penna”, lettura, pagine da sfogliare, mondi altri da scoprire leggendo, e chi più ne ha più ne metta, per avermi mostrato che i giovani non sono, non si meritano di essere, un trito luogo comune: i giovani leggono, col cuore e con la testa; i giovani, me lo avete insegnato voi, hanno cura – nel senso che Don Milani, educatore e Uomo “di razza”, dava a questa parola meravigliosa – dei libri, del pensiero libero, della Bellezza che si trova, come un regalo inatteso e prezioso, tra le pagine di certi testi. Un grazie di cuore va, alla luce e in conseguenza di quanto ho appena detto, al vostro Professore, che era lì con voi agli incontri in Biblioteca. Ed è a questo punto che, per ringraziarlo e dare senso a queste mie parole, non posso che citare un mio ricordo, partendo da un invito che rivolgo a voi: abbiate sempre cura, per riusare questo bel termine, del vostro Prof. Di tutti i Prof bravi, intelligenti, attenti, empatici, che troverete, come regali preziosi e indispensabili, sul vostro cammino. Non vi dimenticate mai di lui, e di quelli come lui: che vi fanno pensare, che vi fanno muovere il cuore, che vi stimolano a non aspettare la vita seduti sul divano, ma a cercarla tra le pagine di un bel libro, in voi stessi, nella bellezza che sì, ancora c’è, e ce n’è tanta a ben guardare, nel mondo; siate sempre grati a quei Prof. come il vostro, che per citare un sociologo che amo molto, Edgar Morin, non si accontenta di riempirvi di nozioni e giudicarvi con un numero o una lettera, in quel “votificio” che troppo spesso è la scuola italiana, e non vuole “teste piene”, ma “teste ben fatte”. Ed ecco il mio ricordo personale: parlo a ragion veduta. Alle medie, infatti, ho avuto il privilegio di passare tre anni con la Professoressa Elena Casini, che purtroppo, dopo una breve vita, oggi non c’è più (o meglio, c’è eccome: in altre forme, ma C’E’) che desidero citare con nome e cognome, perché tutti sappiano, e tutti possano portarla un po’ nelle loro memorie; la mia Professoressa mi ha fatto il più grande de doni: mi ha fatto scoprire la Bellezza – direbbe Sorrentino, sì: “La Grande Bellezza” – di leggere. Mi ha regalato il piacere di capire che i libri sono ben altro da un blocchetto di pagine: a volte ci salvano la vita, perché ci fanno pensare, confrontare, ritrovare nella storia e nei personaggi ‘altri’ da noi. A volte ci fanno da specchio: di ciò che siamo, nel bene e nel male, e di ciò che vorremmo essere; a volte, ci fanno “soltanto” (e dico poco) emozionare, piangere, sperimentare le emozioni, sfiorare cosa sia la felicità; a volte, infine, ci fanno compagnia: come un vecchio amico, come un viaggio, come un cibo buono, fatto di storie, di tempo, di memoria, di condivisione emotiva. Insomma, grazie: alla mia Professoressa e al vostro Professore, così preziosamente simile a lei, e a tutti voi, perché anche con due incontri di poco più di 1 ora ciascuno si può riuscire a costruire senso, bellezza, speranza per un mondo migliore, a partire da noi, da un libro, dal pensiero condiviso, da professori che si fanno “facilitatori” di futuro, per il futuro dei giovani “che erediteranno la terra”. Un abbraccio letterario a tutti voi, spero a presto e un grazie di cuore anche alle mitiche Piera e Ornella per il supporto, come sempre preziosissimo!!! Continuate, tutti, così: buona lettura, buono studio, buon lavoro…buona vita, insomma!

  • Ti vogliamo ringraziare per queste bellissime parole.
    In effetti abbiamo ricevuto una grossa “spinta” dal nostro prof. Nell’ambito della lettura e nell’introdurci nel labirinto della poesia. È riuscito infatti a trasmetterci una grande passione per i libri.
    Nonostante ci considerino una generazione “bruciata”, (per esempio nel libro intitolato “gli sdraiati”, che appunto parla di noi) vogliamo farci sentire, far capire anche agli adulti che ci siamo anche noi, che non siamo totalmente ignoranti come ci considerano.
    Abbiamo, grazie a numerosi stimoli da parte di persone che credono in noi, una grande voglia di farci sentire e di trasmettere agli adulti un altro messaggio, differente da quello che pensano loro.
    Detto ciò ti ringraziamo calorosamente per la fiducia che ci stai dando e speriamo di riuscire a trasmettere a tutti i nostri compari, la sete di conoscenza e la voglia di imparare.
    Grazie ancora e tanti saluti 🙂

  • Ringrazio io te per queste belle parole!
    Condivido tutto ciò che hai scritto sia riguardo alla lettura, sia riguardo ai professori. Leggere è davvero importante per me e per fortuna non sono l’unica adolescente a pensarlo. Molti sostengono che siamo la generazione degli smartphone e dei portatili, il che in parte e vero, peró rimaniamo comunque ragazzi: curiosi, appassionati e liberi. Sono molto contenta che anche tu abbia avuto una professoressa così importante proprio come lo è stato (e come lo è anche adesso) il Prof. per me. Devo a lui gran parte della persona che sono ora: mi ha fatto conoscere un mondo in parte nuovo, quello dei libri, ma non solo, è riuscito a farmi appassionare anche alle materie che trovavo meno interessanti rispetto ad altre e mi ha aiutata a crescere. È fondamentale, secondo me, avere insegnanti come loro, che davvero lo vogliono essere, che si impegnano e che ci tengono seriamente.
    Non ho altro da aggiungere a ciò che hai scritto, ti ringrazio ancora davvero e spero di incontrarti presto per discutere un po’ sui libri!

  • E’ stata una bella occasione anche per me bibliotecaria e vi ringrazio della passione che siete riusciti e riuscite a mettere in questo nostro comune parlare di romanzi e personaggi. Mi è piaciuto parlarne tra chi quei libri li ha letti o potrebbe farlo, persone di età e professioni diverse ma con il piacere di leggere in comune.

  • Direi che tutto è stato reso “magico” anche dall’atmosfera che tu ed Ornella avete saputo creare. Grazie ancora: tra un po’ cominciamo a pensare alla seconda edizione!

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