Kristina Ohlsson, Bambini di cristallo

Billie è una bambina svedese che, dopo la morte di suo padre, si trasferisce insieme a sua madre in una vecchia casa sgradevole e con qualcosa di veramente strano. Nonostante si sia trasferita malvolentieri, riesce a fare amicizia con Aladdin, un ragazzo di origini turche, che la aiuterà nella ricerca della verità. Nella sua casa, infatti, accadono cose insolite: ad esempio un giorno, entrando in casa, Billie vede il lampadario dondolare, anche se tutte le finestre erano chiuse. Da quel fatto Billie comincia ad indagare e scoprirà uno sconcertante retroscena…

Questo libro mi è piaciuto perché ha tirato fuori il mio lato timoroso, cosa che è accaduta anche alla protagonista che però, pur avendo delle paure è riuscita a non fermarsi al primo ostacolo ed è andata avanti cercando di scoprire la verità per tranquillizzarsi. La ricerca di Billie mi ha convinto ancora di più a credere che esiste sempre una spiegazione logica (più o meno terribile) a fatti che sembrano apparentemente paranormali, quindi non bisogna fermarsi alle apparenze e cercare la soluzione a ogni costo.

Per un’accurata comprensione del libro, consiglio di leggerlo all’una di notte, con tutte le luci spente.

Enzo Caleca

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