“Le Cronache Di Narnia: Il Leone, La Strega E L’Armadio”, C.S.Lewis

Fin dai tempi più remoti, creature fantastiche dominavano il regno di Narnia,  ideato, progettato e costruito da Clive Staples Lewis, autore dei sette racconti che costituiscono la storia di Narnia.  Un mondo pieno di magia e di mistero, che conduce il lettore in luoghi e spazi totalmente diversi dal nostro mondo.  E’ un regno grandioso e magnifico, il cui creatore e sovrano è un leone dalla criniera dorata,  “Aslan”.

 Un volume dei sette volevo però raccontarvi: “Il Leone, La Strega e L’Armadio”

Quando Lewis scrive il libro siamo nel 1949: il secondo conflitto mondiale è terminato ormai da qualche anno .La storia è ambientata durante la seconda guerra; quattro ragazzi (Peter, Susan, Edmund e Lucy,) residenti a Londra, sono costretti a trasferirsi nella campagna inglese per scampare ai bombardamenti. Una volta arrivati alla dimora del Professore, un uomo molto vecchio, dai capelli bianchi e ispidi che li ospiterà, i quattro ragazzi decidono di esplorare la tenuta in ogni suo angolo. Quando la piccola Lucy, la minore dei quattro, entra in una stanza assieme agli altri, rimane incuriosita da un armadio. Decide così di ispezionarlo e giunta nel fondo, inizia a sentire freddo e davanti ai suoi occhi non vede altro che una foresta innevata, piena di alberi e cespugli. Grazie a Lucy, la magia che qualche tempo prima era stata alimentata da una ragazza di nome Polly, si risveglia e accompagna la bambina per tutto il suo breve viaggio. Perché “breve”, mi chiederete? Perché deve tornare dai suoi fratelli. Una bambina di appena dieci anni, che scopre un mondo meraviglioso, nel quale stringe poi amicizia con un fauno, il signor Tumnus, deve farlo vedere anche ai suoi fratelli.

Ma chi crederà ad una storia del genere? Lucy è solamente una bambina. Edmund è l’unico che le crede ed entra insieme a lei a Narnia, ma vedendo la reazione dei due fratelli maggiori, quando Lucy spiega loro quello che ha visto, decide di voltare le spalle alla sorella, lasciandola sola con le sue lacrime. Nessuno crede a Lucy anche perché quando lei era a Narnia erano passate delle ore, mentre, in Inghilterra non era neanche passato un secondo. Due o tre ore possono sembrare un secondo nella vita reale, come tre anni possono sembrarne uno in Inghilterra.

Un’avventura in cui Lewis non si è fatto scappare un antagonista, che è la strega bianca la fasulla regina di Narnia, e l’aiutante dei protagonisti, il grande e possente Aslan, il leone dalla criniera lucente, dalle zampe cotonate e dal muso simpatico. 

E naturalmente lo scrittore non si è neanche fatto sfuggire emozioni e sentimenti, descrizioni di rapimenti e tradimenti, riconciliazioni e accordi, uccisioni e momenti di tristezza e di felicità.

 

Margherita Romiti

 

 

 

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